Il supercomputer Leonardo è operativo al Tecnopolo di Bologna

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Al Tecnopolo di Bologna è stato inaugurato Leonardo, il supercomputer quarto al mondo per velocità e potenza di calcolo in grado di eseguire oltre un miliardo di miliardi di operazioni al secondo.

Il supercomputer è stato installato negli scorsi mesi in 155 rack realizzati allo scopo ed è al servizio della ricerca in diversi ambiti in cui la capacità di elaborazione è un fattore prioritario: dalla fisica all’astronomia passando per le scienze della Terra e la meteorologia ma con applicazioni che toccano anche medicina, fonti energetiche rinnovabili e genomica.

Insieme al gemello Lumi, situato in Finlandia, Leonardo rappresenta la punta di diamante per l’Europa che ambisce così a divenire una delle potenze internazionali del calcolo insieme a Stati uniti, con il supercomputer Frontier, e Giappone, con il supercomputer Riken.

Leonardo è gestito dal Cineca ed è finanziato per metà dalla UE e per la restante parte dal Ministero per l’Università e la Ricerca, dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e dalla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa): un contributo significativo viene anche dalla Regione Emilia-Romagna che ha permesso, tramite idonei investimenti, di attrezzare il Tecnopolo al fine di farlo diventare un centro nazionale di supercalcolo.

Maggiori informazioni nella pagina dedicata di Cineca e nel comunicato del Comune di Bologna.

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